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a promozione della cultura ludica partecipata - circolo ARCI

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prog giocattoli diritti intercultura

PROGETTO - Giocattoli Diritti Intercultura - da settembre 2014

L'associazione in collaborazione con La Casa delle Culture di Ravenna sta lavorando ad un Piano Generale per la realizzazione del progetto “Gioco, Intercultura e Diritti: di tutto con niente” (anche in intesa con altre associazioni della Romagna che conducono progetti di sviluppo in aree povere del mondo), ricorrendo alla cultura ludica universale dei bambini/e come strumento per promuovere il dialogo interculturale, per avviare ponti e scambi con “altre culture ludiche infantili al di là del mare”; il tutto a vantaggio della promozione della condizione e cultura dei minori di età fondata sui diritti - così come l'Unicef intende.
Il progetto prevede una doppia forma di coinvolgimento delle scuole elementari.

PERCORSO A- LAVORO CON LA MOSTRA "Di tutto con niente: giocattoli al di là del mare"
di Marzio Marzot (isole di Capo Verde)
fase 1 - la formazione degli insegnanti, che acquisiscono strumenti per fare attività
sull'educazione alla *Mondialità e al Diritto al gioco, condotta da un formatore del Centro Educazione alla Mondialità;
fase 2 gli insegnanti operano in classe per rilevare il COME GIOCO IO, avviato e supportato da un intervento di un animatore: i bambini/e raccolgono informazioni sulla loro cultura ludica. E' anche una fase di preparazione alla visita alla mostra;
fase 3 - COME GIOCHI TU: visita alla mostra e conoscenza di un “altro” modo di giocare relativo ai bambini/e delle isole di Capo Verde, animata dalla presenza di un operatore dell'Associazione.
Si prevede che questa mostra sia esposta sia in un luogo centrale della città, sia direttamente nella scuola Pasini, allestita in palestra o stanza apposita.
fase 4 - lavoro comparativo della classe con l'insegnante, avviato e supportato da un animatore; per fare emergere l'opinione degli studenti rispetto alle carenze e possibilità di esprimere il loro diritto al gioco in città, oggi e a Ravenna. Arrivando a comunicare (con quali forme espressive è da definire) all'esterno un messaggio sintetico di “PUBBLICITA' PROGRESSO”.
Il tutto andrà ad arricchire la giornata del diritto al gioco del 25 Maggio 2015, presso parco Manifiorite e al Festival delle Culture (giugno 2015). Oltre a questo contesto il progetto prevede di collegarsi ad iniziative di doposcuola .

PERCORSO B- LAVORO CON LA MOSTRA E LO SCAMBIO CON LE ALTRE REALTA'
LUDICHE al di là del mare
Alcune associazioni e singoli ricercatori si sono resi disponibili a documentare la cultura ludica dei bambini/e che incontrano nelle realtà di volontariato (Benin, Cambogia, Senegal, Sarawi, Brasile) in cui stanno operando.
Sulla base di questo, ogni associazione sarà messa in contatto con una classe al fine di creare un ponte con piccole comunità rurali di altri paesi, ricorrendo al gioco ed al giocattolo come oggetti mediatori ed attivatori la curiosità.
Si prevede che ognuna di queste classi partecipi sia il percorso A, e sia che porti avanti il progetto con le associazioni per costruire il ponte.
In questo caso sarà un intervento del componente dell'associazione in classe (eventualmente in presenza di un animatore a supporto – oppure strutturando bene l'incontro con l'insegnante) che attiva lo scambio. A loro il compito di raccontare e mostrare foto rispetto all'altra realtà ludica documentata.
All'insegnante poi il compito di elaborare con la classe cosa scambiare con l'altro gruppo, cioè che cosa portare in risposta al gruppo di cui si ha contatto in Benin, Cambogia, Senegal, Sarawi, Brasile.

Si prevede un secondo anno di attività di scambio, in cui gli “oggetti” da scambiare saranno diversi e non più legati al gioco e giocattolo, ma ad altri aspetti della vita quotidiana del bambino/a: la mia giornata quotidiana, il mio ambiente di vita, i miei amici/che, il cibo le feste, “intercettando” la curiosità del bambino che dopo avere conosciuto come giocano gli altri desidera allargare la conoscenza a nuovi campi di conoscenza e scambio.

* FORMAZIONE ALLA MONDIALITA’ - il percorso formativo di 8 ore, inerente l'educazione alla Mondialità intende affrontare una didattica e metodologia alternativa, più centrata sullo studente, sull'interazione, sul confronto e la ricerca, l'espressione. Le attività faranno riferimento alle competenze interculturali, anche declinate sul diritto al gioco, interdipendenza ed il rispetto del creato.
Si prenderano in esame attività che considerano fondanti:
- il rispetto e l‘apprezzamento di sè e degli altri, del mondo;
- la consapevolezza e l’identità, per migliorare l’autopercezione delle lenti con cui ognuno/a guarda il mondo;
- il riconoscere altre prospettive e visioni del mondo, annotando aspetti di somiglianza e differenza rispetto ai propri riferimenti, l’interdipendenza che ci correla;
- l’ascolto, coinvolgendosi in dialoghi su argomenti circoscritti di carattere interculturale e sui diritti dell’infanzia
- l’adattamento, inteso come qualità di decentrazione, di saper adottare alternativi punti di vista rispetto al proprio
- il socializzare, sapendo costruire ed intrecciare nuove relazioni interpersonali
- una certa umiltà culturale, riconoscendo la parzialità e forse l’errore nel soggettivo approccio al mondo.
Una specifica unità formativa verrà dedicata alla metodologia e agli strumenti di dialogo a distanza, facendo ricorso alle esperienze e competenze del gruppo in formazione, eventualmente con l'aggiunta di un intervento di un esperto del Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna.

RISORSE
si suggeriscono due documenti pdf scaricabili dal sito dell'UNESCO, dal titolo:
- Unesco - Intercultural competence: conceptual and operational framework
- State of arts and perspectives on intercultural competences and skills.

data ultimo aggiornamento: 03 giugno 2021
Lucertola Ludens APS
L'associazione è iscritta al Registro Regionale di Bologna dal 21 luglio 2017, numero 5284
Con sede legale in Viale delle Americhe 179 - 48122 Punta Marina di Ravenna
Codice Fiscale 92081470392
Con iscrizione all'Albo nazionale attraverso la rete dei circoli Arci, n. 30
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